Ritrovare Se Stessi

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oasi_0001_pIn Oasi, per Ritrovare se stessi, ti stai aprendo a nuove conoscenze. L’energia del gruppo determina ciò che il Guru programma per l’intera settimana. Anche tu puoi influire con il tuo entusiasmo sugli incontri, che saranno unici e irrepetibili per te, per tutti. (Marioji)

Da diversi anni Yogarmonia organizza un progetto ideato da Marioji: “Ritrovare se stessi”.
Il corso, rivolto un po’a tutti, affronta le problematiche psicofisiche e spirituali. Chi nella vita non ha mai sofferto per vari motivi, anche solo per il fatto di sentirsi a disagio con la società, con gli altri o con se stessi? Gli incontri, della durata di una settimana, si svolgono nei mesi di novembre e febbraio e sono strutturati in modo che i partecipanti possano lavorare sia sul piano fisico, ma anche su quello psicologico e spirituale. Il programma coinvolge positivamente la persona nella sua totalità e mira in particolare all’approfondimento della ricerca di se stessi.

C’è una fase in cui vengono effettuati degli esercizi fisici associati a tecniche di respirazione. Si comincia così a conoscere meglio il proprio corpo, a renderlo più tenace e, con l’osservazione del ritmo del respiro, si entra in contatto col ritmo vitale che è presente nella natura, nel cosmo, ma anche in noi stessi. È un modo per iniziare ad osservare la natura, per conoscersi meglio ed accettarsi perché, come dice Mario, Dio è dentro di noi, Dio è noi stessi. Accettarsi significa guarire.

Il primo passo necessario per la guarigione è quindi l’accettazione; è rientrare in sintonia con Madre Natura perché “chi si allontana da essa si ammala”; è rientrare in contatto con il proprio Sé, è accettare e amare se stessi rispettando il proprio corpo che “sarà il nostro compagno fedele per questa vita”.

Gli esercizi fisici e le tecniche di respirazione yogica hanno inoltre la funzione di riequilibrare il sistema nervoso autonomo (ortosimpatico e parasimpatico) che non è sotto il controllo della volontà; si può così imparare ad asservirlo e ad aggiogarlo ai nostri bisogni.

Lavorare sul piano fisico e utilizzare le tecniche di respirazione è, se si vuole, un modo di pregare. Nei giorni dedicati a “Ritrovare se stessi” anche i mantra, suoni o canti ancestrali, hanno un ruolo determinante. Essi toccano in profondità il nostro animo, calmano la mente e, tramite le vibrazioni che producono, servono a massaggiare le ghiandole endocrine e a riequilibrarne la loro funzione. Mantra, esercizi fisici e respiro vengono associati: è pregare col corpo e con la mente (che viene rilassata), è riportare in equilibrio i centri psico-spirituali o chakras, ottenendo così l’armonizzazione di corpo-mente-spirito.